Gli atleti che praticano sport indoor rischiano carenze di vitamina D.

0
317
Gli atleti che praticano sport indoor rischiano carenze di vitamina D.

Uno studio ha dimostrato che gli atleti che praticano sport al chiuso, soprattutto se di origine afro-americana, rischiano carenze di vitamina D oltre ad avere un maggior rischio di danni fisici e peggiori performance.

A cosa serve la vitamina D e perché manca

Appropriati livelli di vitamina D sono fondamentali per la buona salute delle ossa e, secondo studi di epoche recenti, per la buona salute cardiovascolare.

La sua carenza rende le ossa sottili e fragili, e può portare altre complicanze come il rachitismo, nei soggetti di giovane e giovanissima età, l’osteomalacia e l’osteoporosi, negli individui adulti, o addirittura alcuni tipi di cancro.

La carenza di vitamina D può dipendere da vari fattori, tra cui:

  • un’inadeguata esposizione solare (in particolare raggi UVB) riconducibile a ridotta attività fisica all’aria aperta e pelle scura
  • eccessivo uso di creme solari (una crema solare con protezione 15 blocca circa il 99% della produzione cutanea di vitamina D)
  • insufficiente apporto nella dieta 
  • un aumento del fabbisogno
  • assunzione di alcuni specifici farmaci.

Purtroppo spesso la carenza di questa vitamina è asintomatica quindi ce ne si accorge tardi, quando i livelli sono molto bassi. Possibili sintomi sono:

  • dolore alle ossa e alle articolazioni, 
  • debolezza e disturbi muscolari; 
  • ossa fragili che tendono a deformarsi o a rompersi,
  • stanchezza

Come possiamo rimediare alle carenze?

Per contrastare la carenza di vitamina D è utile esporsi al sole ogni giorno per circa 15 minuti senza protezione solare e arricchire la nostra dieta con alimenti quali tuorlo d’uovo, latte, burro, funghi porcini e pesci come salmone, trota, aringa, sgombro, spada o tonno.

Talvolta però i quantitativi assunti con il cibo non sono sufficienti e bisogna ricorrere a degli integratori specifici.

Vitamina D e sport

Uno studio Americano condotto presso la George Mason University di Fairfax (Virginia), e la Mayo Clinic Health System Sports Medicine Research di Onalaska, Wisconsin ha valutato i livelli di vitamina D nei giocatori di basket sia in squadre maschili che femminili.

Gli atleti sono stati inizialmente sottoposti ad uno screening che, oltre a prendere in esame sangue, composizione corporea e pigmentazione cutanea, ha valutato la loro dieta e il loro tempo medio di esposizione al sole.

Dalla ricerca è emerso che il 65% dei partecipanti avevano carenze di vitamina D e che il 56% degli atleti presentava livelli inadeguati di vitamina D. È interessante notare che gli atleti con pelle più scura sono più a rischio di carenza rispetto a quelli con pelle chiara o molto chiara.

Altre ricerche hanno evidenziato che le carenze di vitamina D sono più frequenti negli atleti che praticano sport indoor, ovvero al chiuso come basket e la pallavolo e che hanno pertanto tempi di esposizione solare insufficienti.


Fonti:
https://chhs.gmu.edu/news/583586
https://www.mdpi.com/2072-6643/12/2/370
https://www.my-personaltrainer.it/salute/carenza-vitamina-d.html