Guida completa agli oli: come usarli per avere benefici per la salute

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Cos’è l’olio MCT e che beneficio ha per la tua salute?

Gli oli sono la base di molte ricette e svolgono un ruolo importante in varie tecniche di cottura ma quale scegliere per apportare benefici al nostro corpo?

Ecco una panoramica dei benefici per la salute e dei migliori usi degli oli da cucina più comuni. 

Olio extra vergine di oliva

Probabilmente il più noto e frequentemente usato, olio extra vergine di oliva o EVO, si è guadagnato la reputazione di grasso sano e versatile. È una scelta eccellente per lo sportivo perchè aiuta a combattere lo stress ossidativo grazie alle sostanze antiossidanti contenute e garantisce il giusto apporto di sostanze nutritive.

L’olio EVO però ha un basso punto di fumo (la temperatura in cui  inizia a degradare e rilasciare radicali liberi dannosi) significa che non si deve mai superare la temperatura di 191° C. Per questo motivo, è meglio utilizzare l’EVO a crudo.

Olio di cocco

Se uno dei motivi per i quali vi allenate è perdere peso, l’olio di cocco è un alleato perfetto per raggiungere il vostro scopo. È stato dimostrato che il tipo di trigliceridi a catena media che contiene, accelerano il metabolismo, generando un dispendio energetico e calorico superiore rispetto a quello a cui il corpo è abituato.

Come la maggior parte degli altri oli, l’olio di cocco è disponibile in due varietà: raffinato o non raffinato (noto anche come “vergine”).

L’olio di cocco raffinato ha un punto di fumo 232ºC quindi va bene per soffriggere o arrostire e ha un gusto neutro.

L’olio di cocco vergine, d’altra parte, offre un sapore più caratteristico di cocco e può essere utilizzato a temperature fino 177 ° C. Entrambi sono adatti per la cottura con un rapporto 1: 1 per burro o altri oli.

Olio di avocado

L’Olio di avocado  ha un profilo lipidico abbastanza simile a quello dell’olio di oliva, contiene infatti molti grassi monoinsaturi (il 70%), e una quantità simile di grassi saturi e polinsaturi (per approfondire https://menocolesterolo.it/alimentazione-e-stili-di-vita/grassi-saturi-e-insaturi-facciamo-chiarezza/).

L’olio di avocado può essere utilizzato sia a crudo, per condire insalate, oppure per cucinare: vanta il punto di fumo più alto di qualsiasi olio vegetale, 271 ° C ed è consigliato per friggere, scottare, arrostire e grigliare.

Olio di arachidi

L’olio di arachidi ha un basso contenuto di grassi saturi, privo di colesterolo, contiene acidi grassi essenziali (acido linoleico -omega-6), che lo rende uno dei più sani oli di semi da cucina. È inoltre ricco di vitamina E ed è un ottimo antiossidante, utile per combattere i radicali liberi.

C’è un motivo per cui l’olio di arachidi è così spesso usato nelle cucine tailandese, cinese e asiatica. La varietà raffinata, con un punto di fumo di 232 ° C, è straordinariamente favorevole alla frittura ad alta temperatura.

Olio di sesamo

L’olio di sesamo è ricco di acido oleico e acido linoleico, che rappresentano le principali fonti di grassi Omega 3 e Omega 6. Ai fini nutrizionali l’olio di sesamo è ricco di ferro, fosforo, rame, magnesio utili per le ossa.

Il suo punto di fumo di fascia media compreso tra 177 e 204 ° C lo rende adatto per friggere e soffriggere.

Olio di Canola 

L’olio di canola,un derivato di piante di colza, è stato sviluppato negli anni ’70 dai ricercatori dell’Università di Manitoba ed è al centro di diversi dibattiti.

pro: E’ caratterizzato da un’ottima componente lipidica. Analogamente all’olio extravergine d’oliva, contiene un’alta percentuale di acido oleico e, cosa non molto comune, anche una buona quantità di acido linoleico.Ricco quindi dei cosiddetti grassi polinsaturi, che svolgono una funzione protettiva nei confronti del cuore. 

contro: Questo alimento, prima di essere commercializzato, subisce un processo di raffinazione molto invasivo, in grado di vanificare i suoi benefici, trasformando i suoi componenti positivi in elementi nocivi per la salute. I solventi chimici utilizzati ai fini della sua decolorazione e deodorazione, combinati alle altissime temperature (superiori a 200 gradi), trasformano i grassi polinsaturi in grassi trans e idrogenati, decisamente dannosi per il nostro organismo.

Se consiglia quindi un uso moderato