Allenamenti ad intervalli ad alta intensità e cervello, il legame

Allenamenti ad intervalli ad alta intensità e cervello, il legame
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L’esercizio fisico migliora efficacemente l’aspetto fisiologico, le prestazioni e le funzioni cerebrali sia negli individui sani che nelle persone malate.

Ancora è controverso quale sia il tipo e la quantità di esercizio ottimale. Tuttavia, secondo il sondaggio mondiale sull’American College of Sports Medicine sulle tendenze del fitness nel 2018, l’interval training ad alta intensità (HIT) risulta essere il migliore.

Allenamenti ad intervalli ad alta intensità: cosa sono?

Sappiamo tutti che fare regolare attività fisica fa bene alla salute. È difficile fare un allenamento ad alta intensità per un lungo periodo, quindi spesso viene effettuato alternando periodi di esercizio anaerobico breve e intenso a periodi di recupero attivo mediante attività aerobica meno intensa in maniera consecutiva sullo stesso esercizio.

Questo è noto come allenamento ad intervallo ad alta intensità o HIT, e può essere fatto in bicicletta, sul tapis roulant, all’interno di una sessione di allenamento di gruppo –   raggiungendo l’intensità desiderata.

I benefici dell’HIT

L’HIT risulta essere un modo per migliorare gli aspetti fisiologici e migliorare anche le funzioni cerebrali come l’apprendimento e la memoria dell’ippocampo.

Esistono variazioni potenzialmente infinite di HIT a seconda della durata, dell’intensità e del numero di ripetizioni e della durata dei periodi di recupero. E’ quindi consigliato che ognuno personalizzi il proprio allenamento HIT in base al proprio corpo.

Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30343552

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