Bruxismo: le conseguenze negative per chi fa sport

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Bruxismo: le conseguenze negative per chi fa sport

Il bruxismo è un disturbo spesso sottovalutato ma che influisce negativamente sulla performance di uno sportivo.

Per questo è importante diagnosticare il problema il prima possibile.

Il bruxismo: di cosa si tratta?

Per bruxismo si intende l’abitudine a digrignare, serrare e strofinare i denti. Si compie in modo involontario sia durante il sonno leggero, sia durante il giorno e durante la pratica sportiva.

In che modo tale problema si collega allo sport?

Il bruxismo diurno colpisce circa l’80% degli atleti.

Nello sport infatti, lo sforzo fisico, lo stress e la ricerca della massima concentrazione portano spesso lo sportivo a stringere i denti in maniera esasperata, con un conseguente dispendio di energie e un irrigidimento della muscolatura che va a compromettere la prestazione. Inoltre non vanno sottovalutati i danni che a lungo andare subiscono i denti.

Come curare il problema?

Essendo il fenomeno del bruxismo legato a una molteplicità di cause, è difficile pensare ad una terapia che possa curarlo in maniera definitiva.

Uno dei rimedi più efficaci è l’utilizzo del bite. Si tratta di una mascherina invisibile che può essere indossata mentre si fa palestra o si va in bici. Consente di scaricare la tensione muscolare, spendere meno energie e migliorare quindi la performance sportiva.