Boxe:può davvero aiutare a distogliere i giovani dai crimini violenti?

Boxe:può davvero aiutare a distogliere i giovani dai crimini violenti?

La boxe è spesso lodata come metodo per insegnare disciplina, gestione della rabbia e lavoro di squadra. Ora, con il crimine violento in aumento nelle città inglesi – soprattutto tra giovani uomini e ragazzi – lo sport viene usato per sostenere coloro che rischiano di essere trascinati in attività criminali.

La risposta del governo inglese all’ondata di criminalità è stata finora quella di aumentare l’uso di stop-and-search (fermare e controllare) senza sospetti ragionevoli, introdurre ordini di prevenzione del crimine da coltello e, più recentemente, di annunciare la legislazione che impone a scuole, ospedali e gruppi giovanili di segnalare quei giovani a rischio di essere trascinati in un crimine.

Approcci punitivi possono alienare i giovani e peggiorare il problema

Mancano in realtà chiare prove in merito alla capacità dello sport di prevenire il crimine e di promuovere la coesione della comunità. Il pugilato, in particolare, divide l’opinione pubblica: per alcuni, offre l’opportunità ai ragazzi di sfuggire a una vita di criminalità. Altri sostengono che questo sport generi violenza.

Per sfruttare al meglio le opportunità positive che la boxe può offrire ai giovani, è fondamentale comprendere il contesto di questo sport.

La palestra: isola di stabilità e ordine

Il famoso sociologo ed etnografo Loic Wacquant crede che la palestra di pugilato possa essere uno scudo contro le tentazioni e i pericoli della strada. Discute su come la palestra possa rappresentare “un’isola di stabilità e ordine“, che promette di assistere alle vite complicate e a volte caotiche di chi partecipa.

La boxe è uno sport complesso, dice, e le palestre si definiscono luoghi in grado di guidare cambiamenti positivi, mentre allo stesso tempo riflettono il “vicinato e le cupe realtà del ghetto“.

Basta guardare i film di Rocky per vedere come la palestra sia venerata come luogo in cui gli uomini costruiscono amicizie, trovano significato e direzione e sfuggono alle realtà della povertà e dalla violenza della strada. Ma può davvero impedirgli di essere vittime o carnefici di crimini violenti?

Mentre la palestra di boxe locale è spesso vista come un luogo ideale per combattere problemi sociali come le gang, è importante pensare  quale boxe venga effettivamente insegnata alle persone. I ricercatori del Centro per gli studi giovanili di Manchester sono stati coinvolti in una serie di progetti di ricerca sulle bande giovanili e sull’impatto del pugilato sui giovani uomini.

Rispetto o retribuzione?

I giovani di questi progetti hanno parlato del valore che attribuiscono alle idee di rispetto e mascolinità, che per loro erano fortemente associate al pugilato. Nell’esplorare quale supporto potrebbero aver bisogno per desistere dai comportamenti offensivi, hanno parlato di “essere parte di qualcosa“, “avere una routine“, combinata con “rispetto e fiducia” e “disciplina“.

È giusto dire che il pugilato insegna ai giovani disciplina, dedizione e rispetto; tuttavia, insegna anche come combattere.

La ricerca

Questa ricerca ha evidenziato che, mentre il pugilato è utile per deviare i giovani durante i periodi in cui potrebbero essere coinvolti in attività criminali, i messaggi trasmessi in palestra a volte possono rinforzare l’idea che la violenza sia una soluzione pratica ad un problema.

I dati hanno evidenziato che i discorsi iper-maschili – che promuovono l’orgoglio e il rispetto totale – probabilmente contribuiscono a questo. Alcuni dei messaggi trasmessi nelle palestre di boxe escludono le donne, promuovono l‘omofobia e portano somiglianze con atteggiamenti che possono anche essere sentiti per strada – atteggiamenti che promuovono rappresaglie violente, come un modo per ottenere “rispetto”. Ad esempio, usando parole come “gay” o “femminuccia” per enfatizzare il comportamento codardo, al contrario di “guerriero” e “gladiatore” per enfatizzare il coraggio.

La boxe può davvero essere un grande gancio per il cambiamento: dà ai giovani un posto dove andare e svilupparsi,aiutando anche chi potrebbe altrimenti essere coinvolto nel crimine. Ma per sfruttare appieno il suo potenziale abbiamo bisogno di capire meglio se e quanto sia efficace per ridurre il crimine violento. I finanziamenti dovrebbero essere messi a disposizione per valutare i programmi di boxe locali ed identificare le buone e le cattive pratiche.

Fonti:

https://www.theguardian.com/education/2011/jan/10/improbable-research-boxing-sociologist

https://www.routledge.com/A-Wider-Social-Role-for-Sport-Whos-Keeping-the-Score/Coalter/p/book/9780415363501

http://www.police-foundation.org.uk/youthcrimecommission/

https://www.gov.uk/government/news/serious-youth-violence-summit-to-launch-public-health-duty-to-tackle-serious-violence

https://www.gov.uk/government/news/home-secretary-announces-new-police-powers-to-deal-with-knife-crime

https://www.channel4.com/news/how-can-the-lives-of-children-excluded-from-school-be-turned-around

https://www.journals.uchicago.edu/doi/abs/10.1086/343191

https://www.emeraldinsight.com/doi/abs/10.1108/SC-10-2015-0034

https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/13676261.2015.1098770

https://www2.mmu.ac.uk/mcys/

1K Condivisioni