Caterina Gilli: la meravigliosa realtà del basket femminile

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Oggi incontriamo una giovane giocatrice di basket che, nonostante i suoi 18 anni, può vantare successi e ori europei di primo livello: Caterina Gilli.

Caterina ha la palla a spicchi nel suo DNA, mamma,papà, zio e fratello hanno tutti calcato il parquet e tutt’ora si dedicano alla pallacanestro. 

La sua però non è stata una scelta “forzata” ma naturale … il richiamo del basket è stato irresistibile e così, all’età di 6 anni è entrata a far parte della squadra di mini basket della Bk Academy Mirabello (FE).

Caterina quali sono state le tappe decisive che ti hanno permesso di arrivare a così alti livelli?

Quando ero piccola mi ha aiutato molto giocare anche con la squadra maschile: la diversità di fisico e l’agonismo mi hanno spinto a migliorare sempre di più creando una sana competitività. 

Guardandomi indietro credo che “il segreto” sia stato quello di non bruciare le tappe facendo tutte le giovanili. Questo mi ha permesso di maturare con i giusti tempi senza forzare la mano e sentire troppa pressione.

Il tuo esordio in Serie A1 però è stato precoce, all’età di 15 anni

Si, nel 2017 ho potuto giocare in Serie A1 militando tra le fila del Vigarano Mainarda che ha sempre creduto in me  (media di 3.6 punti, 2.9 rimbalzi e 1.4 assist).

Da quest’anno mi sono trasferita a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, e gioco per il GEAS.

Per la prima volta fuori casa?

E’ il primo anno che vivo lontano da casa, è un’esperienza bella ma non facile. 

Devo ringraziare la Società che è stata molto disponibile e mi ha messo sempre a mio agio 

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Il tuo talento è da sempre stato riconosciuto e hai fatto parte delle nazionali italiane prendendoti grandi soddisfazioni 

Nel 2018 abbiamo vinto l’oro agli Europei Under 16 e sono stata nominata Mvp del torneo (naturalmente inserita nel miglior quintetto).

L’anno seguente abbiamo bissato il primo posto agli Europei Under 18, e mi hanno inserito nel miglior quintetto della manifestazione (9.4 punti, 7.1 rimbalzi e 2.6 assist, con una presenza sul campo di 22.6 minuti).

Quest’anno è un Campionato piuttosto anomalo

Già, il covid ha e sta condizionando molto il Campionato. La nostra squadra è stata particolarmente colpita e anch’io ho contratto il covid 19. Nonostante fossi asintomatica mi sono dovuta fermare per 3 settimane. Poi è stato un po’ come ripartire da zero. 

Giochiamo una media di 2 partite a settimana per recuperare le giornate di stop e la stanchezza alle volte si fa sentire.

Un consiglio alle giovani sportive che vorrebbero arrivare ad alti livelli?

Il mio suggerimento è di dedicarsi allo sport con grande passione e dedizione. I risultati poi arriveranno.

Marta Repossi
Marta Repossi
Giornalista