Fare stretching: aiuta o no il nostro corpo

Fare stretching:  aiuta o no il nostro corpo
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Quante volte vi sarà capitato prima o dopo una corsa di fermarvi qualche minuto per svolgere esercizi di stretching?

Tipologie

Ci sono diverse  tipologie di stretching ma, convenzionalmente, sono due le principali:

  • Stretching statico in cui si allunga lentamente il muscolo partendo da una posizione immobile  per aumentare la flessibilità dei muscoli
  • Stretching dinamico  in cui si muove un arto per la massima ampiezza di movimento per più volte di fila.  Solitamente praticato come riscaldamento prima di un’attività fisica.

Per avere benefici con lo  stretching è molto importante il ruolo della respirazione che aiuta a  rilassare la muscolatura ed aumentare il flusso sanguigno.

Benefici

Lo stretching coinvolge muscoli, tendini, ossa e articolazioni, ed è per questo che , se praticato con con attenzione, si possono avere una serie di benefici tra cui:

  • Migliorare la capacità di allungamento
  • migliorare la postura
  • ridurre le tensioni
  • limitare l’usura della cartilagine
  • minor possibilità di soffrire di artrosi.

Per uno stretching efficace serve mantenere la posizione tra i 20 e i 30 secondi. Un allungamento maggiore ai 30 secondi può sovraccaricare muscoli e legamenti.

Il punto di vista della Scienza

La Scienza però non ha preso una posizione chiara in merito ai benefici dello stretching, esistono infatti tantissime ricerche contrastanti tra loro. In uno studio presentato al congresso annuale dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons sono stati  monitorati 2729 atleti dilettanti che hanno percorso 10 o più chilometri a settimana: metà del gruppo non eseguiva gli esercizi per allungare i muscoli, l’altra invece faceva correttamente lo stretching coinvolgendo quadricipiti, muscoli femorali e gastrocnemio – muscolo posizionato nella parte posteriore della gamba – per cinque minuti prima della corsa.

I dati dicono che tra un gruppo e l’altro non ci sono state differenze rilevanti. “Da corridore, io stesso ho sempre pensato che lo stretching prima della corsa aiuti a prevenire gli infortuni. Invece, dopo aver analizzato il campione di corridori che abbiamo preso in esame si è notato che a incidere nell’aumento dei problemi muscolari è stata l’improvvisa introduzione di un nuovo regime di esercizi fisici”afferma l’autore dello studio, l’ortopedico statunitense Daniel Pereles.

Abbastanza pericoloso può risultare, quindi, abolire bruscamente lo stretching o introdurlo da un giorno all’altro prima della pratica sportiva. Questa ricerca statunitense, in realtà, conferma quanto stabilito da un precedente studio australiano, che aveva teorizzato come questo tipo di ginnastica riuscisse a prevenire un problema muscolare solo ogni 23 anni di sport.

Ricordiamo che è sempre consigliato essere valutati personalmente da un esperto in modo da capire quali e che tipologia di esercizi sia meglio eseguire per il proprio corpo.

 

 

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