Infortunio: fattori di rischio e recupero

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Infortunio: fattori di rischio e recupero

Essere attivi apporta molti benefici per il nostro corpo e la nostra salute mentale ma a volte possiamo esagerare causandoci distorsioni, stiramenti o contratture. E’ fondamentale darsi il giusto tempo per recuperare.

Le lesioni più comuni comprendono distorsioni della caviglia, stiramenti muscolari della coscia e fratture del polso.

Gonfiore: il ghiaccio aiuta?

Il  gonfiore fa  parte del processo di guarigione: è  un meccanismo di difesa del nostro corpo che ci protegge dalle infezioni e blocca il sanguinamento.

Solitamente la “prassi” prevede di  mettere del  ghiaccio e alzare la parte lesa sopra il livello del cuore. Recentemente questi protocolli però sono stati messi in discussione, con nuove raccomandazioni volte a massimizzare il processo di guarigione. L’uso del ghiaccio durante il recupero è contestato in quanto alcune prove suggeriscono che ha scarso effetto sul miglioramento della velocità di recupero. Pertanto, le priorità sono: protezione, compressione ed elevazione.

Riposo e movimento

Quando si ha un infortunio è importante non sforzare la parte dolorante per le prime 24 – 48 ore. Ma non dimenticare che il movimento è essenziale per garantire un buon apporto di sangue per aiutare il processo di guarigione. Dovresti iniziare con alcuni esercizi di movimento, come piegare, raddrizzare e ruotare l’articolazione per lesioni al ginocchio e alla caviglia. Passa poi a esercizi di resistenza (con pesi e fasce elastiche) e quando ti senti pronto inizia con esercizi di carico funzionale, come camminare.

Fattori di rischio

Ci sono due tipologie di fattori di rischio per incorrere in un infortunio:

Fattore di rischio intrinseco: riferito alle caratteristiche personali, tanto fisiche quanto psicologiche come:

  • Età;
  • Infortuni precedenti;
  • Caratteristiche biologiche, Allenamento (rigenerazione tessuti, recupero postpartita ecc.);
  • Aspetti posturali, squilibri a carico dell’apparato muscolo-scheletrico;
  • Dieta, Alimentazione;
  • Stress emotivi, Tensione pre-partita, aspettative;
  • Stile di vita (fumo, alcool).

Fattore di Rischio Estrinseco: legate al tipo di sport/attività fisica, modo in cui è praticato, fattori di contesto, equipaggiamento, etc. come:

  • Condizioni meteo, differenze geografiche e climatiche (temperatura, umidità, pioggia, neve ecc.)
  • Superficie di gioco (terreno sintetico, terra battuta, erba naturale, suolo gommato)
  • Tipo di calzature, scarpini chiodati, rapporto suola-superficie
  • Tipo di competizione, regole di gioco, (calcio, pugilato, basket, rugby, automobilismo, motociclismo)
  • Incontri disputati nell’arco di tempo breve, fitto calendario di impegni.

Ricordati che un infortunio ha sempre una causa scatenante, è importante identificarla per poter ridurre il rischio di infortuni futuri.


Fonti:
https://www.csp.org.uk/conditions/rehabilitation
https://www.studocu.com/en-gb/document/cardiff-university/physiotherapy/other/sin-easy-way-to-document-the-severity-intensity-and-nature-of-an-injury-when-performing/3868199/view
https://www.stopsportsinjuries.org//stop/downloads/sportstips/OveruseInjuries.pdf
https://www.physio-pedia.com/Muscle_Strain
https://teachmephysiology.com/immune-system/immune-responses/acute-inflammation/
https://bjsm.bmj.com/content/bjsports/46/4/220.full.pdf
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19652995/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3867076/
https://journals.lww.com/aswcjournal/Fulltext/2011/04000/Checklist_for_Factors_Affecting_Wound_Healing.10.aspx
https://www.csp.org.uk/public-patient/rehabilitation-exercises
https://blogs.bmj.com/bjsm/2019/04/26/soft-tissue-injuries-simply-need-peace-love/
https://www.csp.org.uk/public-patient/keeping-active-healthy/exercise-advice-videos#kneepainvideos
https://www.functionalmovement.com/articles/776/pain_dysfunction_and_loadstairs
http://www.electrotherapy.org/modality/soft-tissue-repair-and-healing-review
https://www.stopsportsinjuries.org//stop/downloads/sportstips/OveruseInjuries.pdf
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1123979/