Le mani di un bravo fisioterapista sono insostituibili: ecco perchè

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Fare stretching: aiuta o no il nostro corpo

Il “mondo” della fisioterapia 

Prima di focalizzare il nostro discorso sulla terapia manuale, è necessario fare un brevissimo excursus su quella che, ad oggi, è la figura del fisioterapista e più in generale della fisioterapia. 

Definirei questa branca della medicina come un vero e proprio “mondo”. Mi piace adottare questa similitudine proprio per sottolineare la vastità di questa professione. Infatti abbraccia moltissimi ambiti della medicina, da quello neurologico a quello ortopedico, passando dal cardio-respiratorio fino ad arrivare all’ambito sportivo o addirittura a quello oncologico.

Mi piace sottolineare questo aspetto della fisioterapia in quanto rende bene l’idea di come, nel corso degli anni, la figura del fisioterapista abbia subìto un’importante evoluzione in ambito medico, consentendogli di istituire numerose specializzazioni per ogni singolo settore, ma soprattutto facendola divenire una professione essenziale per migliorare la qualità della vita delle persone. E proprio quando si tratta di benessere fisico, allora entra in gioco la Terapia Manuale.

Cos’è la terapia manuale 

La terapia manuale, anche conosciuta con l’acronimo OMT ovvero (Orthopedic manual therapy), ha, ad oggi, un’importante evidenza scientifica e clinica a livello internazionale e viene spesso utilizzata in ambito della riabilitazione ortopedica

E’ molto importante sottolineare che è una tecnica basata sull’evidenza scientifica, approvata e riconosciuta dalla medicina internazionale. Quello che caratterizza questa pratica è la valutazione funzionale dell’apparato muscolo scheletrico e quindi la capacità di individuare i sintomi, le alterazioni della mobilità e i cambiamenti tissutali. 

Ciò che infatti contraddistingue un fisioterapista specializzato in terapia manuale, è la capacità di saper valutare ed individuare, prima di impostare un programma terapeutico, la problematica specifica del paziente che causa la disfunzione. La marcia in più della terapia manuale è quella di adottare un approccio terapeutico altamente specifico e settorializzato, che permette di accorciare le tempistiche di recupero del paziente.

Le principali tecniche utilizzate dalla terapia manuale 

Tra le principali tecniche utilizzate nella terapia manuale troviamo le manipolazioni articolari e vertebrali. Queste tecniche sfruttano il primo principio della terapia manuale ovvero l’autoguarigione e si dividono in: 

  • manipolazioni a bassa velocità (LVLA) 
  • manipolazioni ad alta velocità (HVLA). 

Entrambe, lavorano a livello della colonna, delle articolazioni intervertebrali e della relativa fascia periarticolare. Quelle ad alta velocità, considerate più pittoresche, si rivelano particolarmente utili ed efficaci quando nella pratica clinica sono presenti restrizioni funzionali e limitazioni articolari, legate a condizioni di contrattura o di aderenze tissutali.

Ciò che colpisce maggiormente delle manipolazioni ad alta velocità, è il rumore articolare o popping sound (scrocchio / crack) che si sente durante l’esecuzione di queste manovre. Questo rumore però non è assolutamente allarmante, né proviene da una rottura o lesione di un tessuto osseo. Si tratta di un rumore spontaneo causato da un processo di cavitazione, ovvero dal fenomeno consistente nella formazione di bolle di gas all’interno di un fluido (liquido sinoviale), che troviamo nelle articolazioni.

Queste manovre  svolgono un ruolo fondamentale anche nella correzione di vizi posturali, questo perché la loro azione risulta essere mirata alle articolazioni e quindi al recupero dell’articolarità e del limite funzionale. Agiscono inoltre in modo significativo anche sul nostro sistema nervoso creando un rilassamento istantaneo del tono muscolare e quindi una sensazione di leggerezza e libertà di movimento.

La terapia manuale ha quindi la capacità di sfruttare delle tecniche particolari ed uniche nel loro genere, finalizzate quindi ad alleviare la sintomatologia dolorosa e ottimizzare al meglio la capacità funzionale del paziente, migliorando così la qualità della vita.

La tecnologia e il futuro della terapia manuale 

Oggi il mondo va sempre più verso un’evoluzione tecnologica e di pari passo succede la medesima cosa in ambito medico e riabilitativo, prova ne è il fatto che, è frequente vedere la figura del fisioterapista affiancata da un elettromedicale. 

La terapia manuale è una delle poche tecniche che non potrà mai essere sostituita dall’evoluzione tecnologica in quanto le mani del terapista manuale dispongono di tre capacità che nessun macchinario al mondo può avere o imitare: “percepiscono”, “sentono” e “vedono” attraverso la palpazione dei tessuti corporei. Questo il fascino di questa professione che la rende unica e inimitabile

Marco Scozzari
Marco Scozzari
Fisioterapista. Specialista in trattamenti della patologie muscolo-scheletriche, delle problematiche muscolari con la Terapia Manuale.